Altroquando: 4 versioni di Dylan Dog nel Color Fest 2013



Il Dylan Dog Color Fest 2013, intitolato Altroquando, contiene 4 storie che ci presentano quattro versioni alternative del nostro amato indagatore dell’incubo bonelliano, ma andiamo a scoprirle assieme qui di seguito.

 

La prima storia, dal titolo Addio Groucho, di Bigiotta- Martinello è forse, la miglior dell’intero albo. Immaginifica, ambientata in un futuro oscuro e distorto, vede il buon Dylan e Groucho andare a caccia di zombie, in una di quelle giornate dove era meglio stare a letto. Risulta buono anche il tentativo di inserimento nella difficile continuity dylaniana. La seconda vicenda dell’albo, intitolata la Banda Maculata, è un simpatico e divertente omaggio del duo artistico Serra/Bignamini al più famoso degli investigatori inglesi, Sherlock Holmes, ma questo è uno spoiler da poco. Gradevole e sicuramente d’impatto risulta anche la terza versione di Dylan Dog, decisamente più fantasy, inscenata in un 1600 condito da zombie e dal solito Xabaras dal trio Caccivio e Cestaro G.R. . Non convince invece la versione Nerd del nostro Dylan, simpatica trovata realizzata in chiusura d’albo da Gualdoni e Raimondo. L’idea è sicuramente vincente ma viene, forse penalizzata, dalla sua breve lunghezza, in poche pagine viene infatti tirata e risolta per i capelli, e stavolta siamo noi a dover dire “Giuda ballerino!”, una storia che poteva davvero essere sbalorditiva.

 

Ricordiamo ai nostri lettori che Dylan Dog è un personaggio immaginario, protagonista dell’omonima serie a  fumetto mensile, edita dalla Sergio Bonelli Editore, e costruito da Tiziano Sclavi sulla base del personaggio di John Silence dello scrittore inglese Algernon Blackwood. La striscia è ambientata a Londra, al mitico indirizzo di Craven Road 7, e ad accompagnare il personaggio nelle sue avventure c’è sempre, o quasi, lo spara battute Groucho,  assistente modellato sul baffuto Groucho dei fratelli Marx.

 

 

 

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