Asterix Fumetto: Uderzo posa i pastelli e lascia il Gallico a Jean-Yves Ferri



Si parlava già a settembre scorso di un probabile abbandono da parte di Albert Uderzo nei confronti di Asterix , ma noi tutti estimatori di fumetti abbiamo continuato a sperare si trattasse di una burla… e invece, già dai primi di ottobre, è stata data la conferma ufficiale: il leggendario disegnatore e fumettista francese, alla veneranda età di 84, ha posato i suoi pastelli (pur non andando in pensione), cedendo così il testimone a Jean-Yves Ferri, il possibile degno successore (a quanto pare) su cui la casa editrice Albert René sembrerebbe puntare. Subito si pensava (ancor prima di sapere “se” qualcuno sarebbe stato in grado di sostituirlo) che dovessimo dire addio ad Asterix, Obelix e a tutti gli abitanti dell’irriducibile villaggio gallico che per anni hanno lottato contro l’invasione romana da parte di Giulio Cesare, allietandoci con le loro incredibili e divertentissime avventure. Poi, però, ecco uscire la notizia che i mitici personaggi d’Armonica torneranno a vivere grazie a una nuova “mano” che, vogliamo credere, non ci deluderà.

Asterix il Gallico è una vera e propria icona nel mondo dei comics. Certo, magari non è un fumetto propriamente all’avanguardia, e potrebbe essere che molti giovani appassionati di fumetti non ne siano fan, abituati a personaggi e illustrazioni assai più moderne come quelle giapponesi o della Marvel. Nato per la prima volta nel 1959, dal genio di Uderzo e del fumettista, editore e umorista francese René Goscinny (il quale si occupava dei testi), è comunque uno di quei soggetti che, se si è davvero estimatori, non si possono ignorare. Le sue storie, che includono perennemente anche tutti i suoi amici e i “nemici” invasori (anch’essi esilaranti!), sono ambientate nell’antica Gallia intorno al 50 a.C., dove lui e i suoi compagni (grezzi quanto bonaccioni) conducono una vita serena e pacifica dando del gran filo da torcere alle truppe romane che, in questo caso, hanno un unico compito: piegare il Villaggio alle leggi di Cesare. Ovviamente ogni tentativo è vano, non solo perchè questo gruppo di galli non desiste, libero nel cuore e nella mente, ma anche perchè è dotato di una forza sovrumana ottenuta dalla “bevanda magica” preparata dal saggio druido Panoramix.

Il genio, l’irriverenza e la comicità sprigionati dalla serie di fumetti con protagonista Asterix sono a dir poco irresistibili ed è scontato suggerirne la lettura almeno una volta nella vita, se ancora non l’avete fatto. Ed è stato bravo, Uderzo, a non mollare e proseguire nella creazione di nuove avventure dopo l’improvvisa e prematura scomparsa del socio, collega e amico Goscinny, avvenuta nel 1977 all’età di 51 anni a causa di problemi cardiaci mal curati. Gli albi di Asterix avrebbero potuto “morire” lì, ma il successo era ormai tale che si sarebbe andati a deludere un pubblico di lettori troppo vasto. Pensate solo che i 33 volumi della serie sono stati tradotti in circa un centinaio di lingue e sono stati venduti in 350 milioni di esemplari! Qualcosa vorrà ben dire, no? Per non parlare, poi, degli adattamenti di numerose avventure prima in cartoni animati (a partire dal 1967) e dopo in lungometraggi cinematografici (1999, 2002, 2008). Ma non è tutto, perchè è stata creata anche una serie di videogiochi (dal 2001) e, come se non bastasse, nel 1989 è stato inaugurato il Parc Asterix a Plailly, in Piccardia (una regione della Francia Settentrionale), precisamente nel dipartimento dell’Oise .

Insomma, ci potevano forse lasciare orfani di un personaggio tanto rinomato e adorato? Decisamente no! E a noi non resta, quindi, che confidare nel nuovo “padrino” Jean-Yves Ferri, che tra l’altro ha già avuto modo di disegnare Asterix. Un in bocca al lupo a quest’ultimo, dunque, e a tutti voi il consiglio di “assaggiare” i fumetti dell’irriducibile Gallico (se ancora vi mancano), mentre a chi già li conosce e li ama da tempo, beh, cosa ci può essere di meglio in attesa di nuove avventure che l’andare a rispolverare quelle “vecchie”?