Baby’s In Black, questo il titolo del volume a fumetti che narra dei Beatles!



Qualcuno sicuramente non ci starà credendo, dopo aver letto il titolo del mio articolo, eppure è così ve lo assicuro! Sempre presenti nel cuore dei milioni di fan che restano ancora fedeli, sempre presenti nell’immaginario di giovani e “vecchi” che sono cresciuti con in sottofondo le loro canzoni o hanno imparato a conoscerli, una volta presi in prestito i dischi in vinile dei genitori e di alcuni nonni, e con il loro mito che non accenna a diminuire, ma anzi cresce con il passare degli anni, alimentato dai nostri ricordi e dalla Storia della musica, i Beatles continuano a vivere… ora anche grazie alla nona arte!

La Black Velvet, casa editrice fondata da Omar Martini e Luca Bernardi, ha infatti pubblicato nella collana Biopop il volume a fumetti Baby’s In Black dell’autore tedesco Arne Bellstorf, che ha preso in prestito il titolo di un brano scritto da John Lennon e Paul McCartney. L’opera in questione, a dire il vero, si concentra sulla storia d’amore che ha visto protagonisti Astrid Kirchherr e Stuart Sutcliffe… Ma come i più informati ed esperti sapranno, il caro “Stu” altri non era che il bassista dei Beatles all’epoca in cui il gruppo si chiamava Quarrymen, mentre Astrid, la sua fidanzata fotografa e stilista fu colei che inventò le pettinature e il look del gruppo, conferendo così ai Beatles quello stile inconfondibile che li accompagnò per il resto della loro carriera, collaborando poi con la band come loro fotografa ufficiale nei concerti tenuti in Germania.

Brutta storia quella di Stuart e Astrid, o per meglio dire bellissima e intensa, ma con un finale tragico, come nella migliore tradizione per le coppie alla “Romeo e Giulietta”, quasi come se l’improvviso e troppo amore spesso e volentieri debba portare al dramma, anziché alla felicità eterna. Stu (com’era solito farsi chiamare), dopo aver mollato il gruppo proprio per amore di questa incantevole ragazza incontrata in una tournée ad Amburgo, ed essersi fidanzato con lei trasferendosi definitivamente lì, smettendo di suonare, riprendendo gli studi artistici e ricominciando a dipingere, sua vera passione, morì nel 1962 ad appena 22 anni per un aneurisma celebrale. Spirò così, senza un perchè, tra le braccia della sua amata contorcendosi dal mal di testa…

Questa triste vicenda, comune a tutti noi o comunque ai fan dei Beatles, ha da sempre toccato il cuore di Bellstorf che ha così deciso di trasferirla su carta attraverso le proprie sensazioni, dando vita al volume in bianco e nero Baby’s In Black. Tavole, queste, che si possono ammirare in una sua personale tenuta al Goethe Institut di Roma fino al 17 dicembre 2012.

Io non ve lo vorrei dire, perchè poi rischio di essere ripetitiva quando vi propongo delle cose, in base alle informazioni che vi lascio, ma secondo voi tale mostra e tale graphic novel si possono forse ignorare? La risposta è banale!