Color Tex Bonelli: E arriva il Giorno del colore!



Durante questi giorni sulle pagine del sito di Sergio Bonelli Editore troneggia una news con una lunga lettera dell’editore. Ve ne ne copio un pezzettino: “Come ben sapete, da molti anni a questa parte, le avventure mensili di Aquila della Notte sono state affiancate dalla serie degli Speciali – cioè di quelli che chiamiamo affettuosamente “Texoni” –, pubblicazioni che ho sempre voluto curare con particolare attenzione, “reclutando” di volta in volta prestigiose firme del fumetto italiano e internazionale. Ora gli appassionati dell’“arcobaleno” potranno ammirare (o ri-ammirare) in una nuova veste colorata proprio quelle storie, che costituiscono un mio personalissimo “fiore all’occhiello”. Si tratta di una serie “nuova e diversa” da quella precedente, che ripartirà dal numero uno (di cui vedete la copertina a fondo pagina) e proporrà volumi (che, ovviamente, saranno meno numerosi) di maggior formato, composti da duecentoquaranta pagine e venduti in abbinamento a “la Repubblica” e a “l’Espresso” al prezzo invariato di 6,90 euro. L’appuntamento è in edicola, il prossimo primo di settembre!”

Ironia della sorte, il primo albo di Color Tex si intitola proprio E Venne il Giorno, il soggetto e la sceneggiatura sono a cura di Mauro Boselli, il quale gli dedica anche un’onorevole presentazione mentre i disegni sono di Bruno Brindisi. Ma diamo uno sguardo alla trama: “Kit Carson è morto misteriosamente a Spokane Falls: questa la notizia che giunge alle orecchie di Tex, Kit e Tiger che, increduli, accorrono nella città dell’Oregon per indagare e vendicare il compagno. Scopriranno che il vecchio amico è stato vittima di un regolamento di conti per un fatto avvenuto parecchi anni prima, quando Carson e Tex, agli inizi della sua carriera di ranger, diedero la caccia alla banda dei fratelli King.”

E’ giunto il momento che molti aspettavano, una rispolverata alle pagine di Tex, un tocco di colore come è accaduto per tutti gli altri albi Bonelli (Dylan Doh, Dampyr, etc..). Chissà che ne i fans storici. Miglioria o sacrilegio?