Divina Commedia Fumetto: Dante Alighieri in un manga per la Herder



Finalmente qualcuno si è accorto che forse (ma proprio FORSE), per avvicinare bambini e teenagers a quel meraviglioso “malloppo” di pagine che è la Divina Commedia, occorreva trovare un sistema più immediato (e possibilmente piacevole, se non addirittura divertente) dei soliti “riassunti” per ragazzi, scelti per curiosità e informazione personale o imposti dagli insegnanti di scuola… Ecco dunque spuntare fuori niente popò di meno che un manga per raccontare ai più giovani il lunghissimo, intricatissimo e significativo viaggio descritto poeticamente dall’insuperabile Dante Alighieri. Il fumetto in questione è stato pubblicato dalla casa editrice spagnola Herder, già prodotto in origine dalla casa editrice giapponese East Press Co. Proprio in Giappone ha fatto capolino in edicola e nelle librerie la ricostruzione manga dell’Odissea di Dante che l’ha condotto attraverso l’Inferno, il Purgatorio e infine il Paradiso. E’ così che diversi editori europei, entusiasti di quest’opera illustrata si sono messi subito a capofitto con l’intento di tradurla e riproporla sul mercato.

La prima, appunto, è la Herder, che è pronta a far uscire la propria versione nella Penisola Iberica e in Sudamerica. La traduttrice castigliana, Maite Madinabeitia, felicissima dell’incarico, ha sottolineato quanto sia stata “titanica” l’impresa di adattare a un un fumetto il linguaggio usato all’epoca. Una sfida che, a quanto pare (ma lo potremo valutare effettivamente solo quando il manga sarà edito in Italia e lo stringeremo fra le nostre mani), è stata vinta. In effetti, per quanto l’idea avuta dagli illustratori del Sol Levante sia a dir poco encomiabile, ci sarà un perchè se prima di oggi nessuno ci aveva ancora provato o anche solo pensato… La prima edizione originale del poema di Dante risale al periodo che va dal 1304 al 1321 e possiamo solo immaginare quanto sia stato arduo per coloro che non sono italiani districarsi fra i versi endecasillabi dell’allora lingua volgare fiorentina. Cioè, nella maggior parte dei casi risulta difficile per noi, nonostante le ulteriori “traduzioni” e spiegazioni di Roberto Benigni, figuriamoci per gli altri!

Tuttavia, se posso permettermi, la Divina Commedia in fumetto non dovrebbe divenire un palliativo. Un approccio più facile e immediato, certo, come vi dicevo all’inizio, ma crescendo (e magari appassionandosi all’opera) chiunque dovrebbe soffermarsi a conoscere i passi dell’opera originale. Della serie: non inventiamoci scuse, perchè non esistono! Io quindi mi fido, a darvi tale notizia, sperando di fare la gioia dei patiti di comics, degli estimatori collezionisti e dei molti genitori che dovrebbero afferrare tale “soffiata” preparandosi ad attendere la versione italiana, segnandola in cima alla lunga lista di ipotetici regali da fare ai figli ancora studenti (e non). E poi dite che non vi voglio bene…!