Dylan Dog fumetto: in edicola il numero 300



Per Tiziano Sclavi è giunto finalmente il momento: il 27 Agosto festeggerà finalmente il numero 300 di Dylan Dog. Per i fumettisti un’uscita di un albo è sempre un gran traguardo, ma diciamolo francamente, dopo un po’ ci si abitua. Ed i traguardi, quelli importanti iniziano a diventare sempre più ambiziosi, quando si è un fumettista famoso come il papà di Dylan Dog, le uscite importanti diventano il numero 100, il numero 200 e così via. Quando si arriva al 300 beh, c’è sicuramente un’enorme soddisfazione.

I numeri a doppio zero, di solito sono numeri quasi riassuntivi, che guardano al passato. Nel numero cento, ad esempio, avevamo conosciuto la misteriosa origine dell'”Old Boy” e dei suoi genitori, con il duecentesimo episodio avevamo seguito Dylan e Bloch al tempo in cui l’inquilino di Craven Road indossava la divisa da poliziotto. In questo numero Pasquale Ruju (autore della sceneggiatura) e Angelo Stano (ai pennelli), intitolato “Ritratto di famiglia”, sono andati di nuovo a spasso nel tempo. Prima tornando indietro, poi, cambiando il senso di marcia, lanciandosi a raccontare il futuro remoto del personaggio o, perlomeno, uno dei tanti futuri possibili. Ne è scaturito è un albo davvero unico che farà sobbalzare i numerosi fan dylaniati e li farà rimanere a bocca aperta con i numerosi riferimenti a “classici” quali “L’alba dei morti viventi” (n.1), “Morgana” (n.25) e “La storia di Dylan Dog” (n.100), e molti altri. E come ogni numero a doppio zero che si rispetti, anche questo custodisce nelle pagine un tesoro, i colori. Una storia tutta da scoprire e da godere, dunque, grazie all’intreccio intessuto dal magistrale Ruju e alle tavole di un Angelo Stano in gran forma, esaltato dai colori dello Studio Rudoni.