Ghost Rider 2: Nicolas Cage rientra nei panni di Johnny Blaze!



Ci risiamo!, dirà qualcuno… non contento del primo “flop”, Nicolas Cage ha deciso di ripresentarsi a noi nei panni di Johnny Blaze, lo Spirito della Vendetta, nel sequel (libero) di Ghost Rider. Non che la cosa non si sapesse già da tempo, tenendo presente che il movie in questione uscirà il 17 febbraio 2012 (salvo imprevisti), ma non è detto che proprio per questo non se ne possa parlare… giusto? Johnny Blaze, del resto, è un personaggio molto amato da noi “fumettari”, che pur essendo stato lanciato dalla Marvel nel 1972, partorito dagli autori Roy Thomas, Michael Ploog e Gary Friedrich, si discosta del tutto dai “soliti” supereroi che ben conosciamo e altrettanto adoriamo. Solitamente, infatti, le azioni di Ghost Rider (alter ego di Johnny) sono a dir poco pericolose e illegali, condite da una rabbia e da una sete di vendetta ineguagliabili… ben diverse, a conti fatti, dal senso di giustizia e onore che contraddistingue nella maggior parte dei casi gli altri eroi dotati di superpoteri.

In realtà ci sono varie versioni, parlando in termini di nona arte, che riguardano il mito di Ghost Rider. Negli anni Novanta, infatti, è uscita una nuova serie, omonima, dove il protagonista non si chiamava più Johnny, bensì Daniel Ketch e dove il nostra Blaze è stato “retrocesso” a co-protagonista nel ruolo del fratello di Daniel (cosa che ovviamente si scopre in seguito), senza contare che voci discordanti segnalano come primo vero Spirito della Vendetta il personaggio di Carter Slade, creato però come eroe western nel 1967.

Per quanto riguarda la trasposizione cinematografica, che ha preso spunto dalla serie originale, si può dire che il primo Ghost Rider non ha ottenuto l’effetto sperato, deludendo i fan Marvel-dipendenti e infastidendo ancor più i lettori del comic. Uscito nel 2007 sotto la direzione di Mark Steven Johnson, il film ha cercato di portare sul grande schermo la storia dello stuntman motociclista Johnny Blaze, il quale per una serie di assurdi avvenimenti si trova faccia a faccia con Mefistofele che (ovviamente!) gli propone un patto: la propria anima per la vita del padre, malato di cancro. Il ragazzo accetta e suo padre torna forte e in salute come se nulla fosse, peccato che muoia subito dopo in un incidente. Qui Blaze si arrabbia di brutto e si mette sulle tracce di Mefistofele che ride di lui e del suo essere contrariato, dimostrandogli poi in futuro che comunque sia lui è protetto da ogni pericolo perchè al servizio del Demonio… Per liberare la sua anima dalla dannazione eterna che lo attende, Johnny dovrà “lavorare” per conto del suo padrone e lo farà sotto forma di scheletro infuocato che se la viaggia in sella alla sua moto, uccidendo demoni a destra e a manca. In breve, dopo numerosi scontri intervallati da fugaci incontri con la donna che ama, Roxanne, Ghost Rider si ritrova davanti l’ultimo demone di cui si deve sbarazzare (che gli ha pure rapito la sua bella) e attraverso uno scontro all’ultimo sangue lo uccide. Al che potrebbe pure sbarazzarsi della maledizione, ma ripensandoci decide di tenersela per vendicarsi di Mefistofele il quale, prima di sparire, giura che non è finita lì… Risultato? Johnny rimane uno scheletro infuocato e deve, di conseguenza, dire addio a Roxanne…

Cosa potrà mai accadere nel sequel, sapendo com’è andato il film precedente? Diretto da Mark Neveldine e Brian Taylor, sappiamo che Nicolas Cage alias Johnny Blaze si è ritirato nell’Europa dell’Est a meditare sulla sua condizione di Ghost Rider, sul fatto che è solo e su tutto quello che la maledizione gli ha tolto. Ma questi pensieri avranno vita breve perchè di lì a poco Johnny dovrà entrare in contatto con una società segreta per salvare un bambino inseguito dal Diavolo in persona. Quale migliore occasione per “riabbracciare” il suo acerrimo nemico! Di più non mi è consentito dire, ma viene spontaneo sperare che questo nuovo tentativo valga la pena di essere visto, superando di gran lunga il primo! Se così non sarà i casi sono due: o la storia di Ghost Rider non è adatta al grande schermo (visto che non si tratta della stessa regia) oppure Nicolas Cage non riesce a convincerci nei panni di questo anti-eroe vendicativo… quale delle due ipotesi è la migliore, se mai dovesse verificarsi un secondo “flop”? Lo scopriremo, come sempre, solo vivendo…!