Il nostro addio a Gary Arlington, il papà del negozio dei fumetti



Ci sono uomini visionari e sognatori, pionieri che con le loro idee portano tutti un po’ oltre il limite fissato dalle generazioni precedenti e nessuna descrizione si addice meglio a Gary Arlington, l’uomo che per primo aprì, a San Francisco, un negozio di fumetti.

 

E’ recentemente scomparso, circa due settimane fa, all’età di 75 anni Gary Arlington, colui che nel 1968, proprio in questo fatidico anno, decise di aprire a San Francisco quello che viene considerato il primo negozio di fumetti al mondo, cioè il San Francisco Comic Book Company, punto di riferimento indiscusso della cultura underground. Non a caso nel titolo abbiamo usato la parola papà, scelta per rendere meglio l’idea dell’amore di questo uomo per quello che da passione, divenne poi il suo lavoro e la sua missione. Lui stesso, candidamente, ammise:”Volevo solo vendere fumetti è come una droga, un’assuefazione. I fumetti sono davvero meravigliosi. Come una bella donna. Quando sei preso, sei preso, non puoi lasciare perdere”.  Nacque nel 1938 e trascorse tutta la sua esistenza a San Francisco Bay Area, nel mondo del fumetto e dell’arte. Tutta la sua vita è stato un inno d’amore per i fumetti e per l’arte, infatti quando aveva il negozio riforniva continuamente il catalogo nella maniera meticolosa degli appassionati e passava intere giornate tra artisti, storie e personaggi, anche se lui stesso era consapevole che quei tempi, non sarebbero più tornati infatti in una delle sue ultime interviste al San Francisco Gate dichiarò: “Ora quel mondo si è più meno disintegrato”.

Lo vogliamo ricordare così, con le parole usate per l’occasione da Art Spiegelman, il disegnatore di Maus, il capolavoro a fumetti sulla Shoah, che si è così voluto esprimere in merito: “San Francisco era la capitale della cultura fumettistica negli anni 60 e nei primi 70 e quel bugigattolo del negozio di Gary Arlington fu, per me, la capitale di San Francisco”

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