Polina Bastien Vivès: il romanzo a fumetti ambientato nel mondo della danza



Definito come una delle migliori uscite dell’anno, Polina, ultima opera pubblicata di Bastien Vivès e edita in Italia tramite la Black Velvet, è una storia bellissima e intensa che racconta del difficile, complicato e passionale mondo della danza, seguendo da vicino il percorso fisico e interiore della giovane ballerina Polina Oulinov, di cui (ve lo dico) è facile innamorarsi. Del resto, niente di meno potevamo aspettarci dal geniale Vivès che a soli 28 anni è già riconosciuto a livello internazionale e giudicato come uno dei più prestigiosi nuovi talenti della nona arte.

Nato a Parigi nel 1984, esordisce fra i comics nel 2007 con la graphic novel Elle(s) sotto KSTR, una sezione sperimentale della più illustre casa editrice francese Casterman. Il successo è immediato e nei tre anni successivi pubblica, sempre con la stessa etichetta, Hollywood Jan (in collaborazione con Michaël Sanlaville) e Il Gusto Del Cloro (il quale vince numerosi riconoscimenti), mentre con Nei Miei Occhi passa alla Black Velvet, idem per Amitié E’troite.

In Polina, Bastien concentra il suo talento in un segno essenziale (che aveva un po’ tralasciato precedentemente), regalando un tratto sicuro eppure non definitivo, che ci lascia liberi di apprendere e spaziare, quasi come se la nostra mente, leggendo la storia e appassionandosi alle immagini, potesse in qualche modo contribuire, anche solo per noi stessi. Una bravura, quella dell’artista, che sappiamo potrà solo crescere, nel tempo, divenendo davvero qualcosa di unico e prezioso…

La storia ha inizio con l’entrata del duro e burbero (come lo sono tutti, del resto) Professor Bojinsky nell’Accademia di Danza che sta frequentando Polina. Lo scontro fra i due sarà determinante e si dipanerà in un susseguirsi di amore e odio, passando poi per la formazione in teatro, l’esperienza vissuta con una compagna ballerina e infine a un incontro fortuito che pare proprio possa cambiare la vita della nostra protagonista. La quale, alla fine della fiera, cercherà di mettere ordine dentro e fuori di lei, rivalutando nella giusta prospettiva tutto ciò che le è accaduto e tutte le persone che ha incontrato attraverso questo suo cammino.

Inutile dirvi che la lettura di questo romanzo illustrato è a dir poco piacevole, fluida e in poche parole difficile da smettere. Vivès ci accompagna per l’ennesima volta in un mondo ben definito che ha le sue regole, i suoi tempi e i suoi spazi e c’è da chiedersi come riesca, così giovane, a captare tutte quelle piccole e grandi sfumature che spesso sfuggono a molti altri… La verità (forse) è che quando qualcuno ha il “dono”, qualunque esso sia e in qualsiasi disciplina o arte lo si voglia impiegare, non vi sono risposte alle mille domande che nascono spontanee. Si può solo sorridere e dire grazie, nel poter beneficiare di quello che ci viene elargito, divenendone a nostra volta appassionati custodi…