Vicar Morto: addio a uno dei più grandi disegnatori delle storie “papere”



Il passaggio dal 2011 al 2012 inizia “male” per il mondo della nona arte che si trova a dire addio a un grande fumettista e disegnatore cileno come Victor José Arriagada Rios, conosciuto col nome d’arte di Vicar e famoso per essere divenuto negli anni uno dei migliori creatori mondiali di storie “papere”… Ebbene sì, gente, per chi ancora non lo sapesse, dietro molte delle più grandi avventure di Zio Paperone e della fantastica città di Paperopoli c’era proprio lui, Victor alias Vicar, ormai un simbolo in casa Disney e riconosciuto come uno dei massimi eredi di Carl Barks.

Ecco perchè in questi giorni molti di noi, fan dei paperi più buffi e simpatici del globo stiamo piangendo lacrime amare al pensiero che martedì 3 gennaio il fumettista cileno si è spento in un ospedale di Santiago del Cile all’età di 77 anni. Non che la sua vita non l’abbia vissuta, il nostro caro José Arriagada Rios, tutt’altro, ma questo non ci impedisce di essere tristi sapendo che ora non c’è più, vittima di una lunga e dura battaglia contro la leucemia.

Vicar, pensate un po’, è nato nel 1934, lo stesso anno in cui è venuto al mondo Paperino, quello che poi diverrà il suo personaggio preferito. Ma questo all’epoca lui non lo sapeva… questo bambino e poi giovane cileno, con l’obiettivo di diventare un ingegnere elettronico, ancora non sapeva che sarebbe divenuto celebre e proprio nell’avere a che fare con la grande famiglia a cui apparteneva quel papero da lui tanto adorato.

Il suo vero e proprio esordio a livello fumettistico è stato sulle pagine di un giornalino edito dalla Chiesa Cattolica cilena, intitolato Chribin, dove Vicar disegnò la serie Hipolito Y Camilo, ispirandosi, pensate un po’, al famigerato duo comico formato da Stanlio e Ollio. Da lì, gira che ti rigirà finisce (per volere o per destino) a collaborare con la Disney, mettendosi subito all’opera sulle storie di Paperino (non gli sarà sembrato vero!), dei nipoti Qui, Quo, Qua, di Zio Paperone e di tutti gli altri personaggi abitanti di Paperopoli. Un sogno che in pratica diventava realtà.

Un applauso e un inchino, dunque, alla memoria di questo grande uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia del fumetto, accompagnando la giovinezza di molti di noi che ancora oggi custodiscono gelosamente gli albi usciti negli anni che recano la sua firma… Un semplice grazie a volte non basta.